Arrivo a Pontremoli dopo le sette di sera, la tappa è stata lunga e ha richiesto più tempo del previsto. Non sento la stanchezza nelle gambe, forse perché non sento più le gambe, che vanno da sole come se avessero dentro un motorino elettrico. È già buio ed è difficile orientarsi a Pontremoli, perché la città è spezzata tra due fiumi e i binari della ferrovia. Una ragazza mi offre gentilmente uno strappo in macchina fino al convento dei cappuccini, ma nessuno risponde al citofono. Mi porta allora in p.zza San Francesco, dove c'è il seminario. Lì risponde un anziano sacerdote che dice di essere da solo e mi spiega che da tempo il seminario non accoglie più i pellegrini. Anche il numero di cellulare che fa capo al seminario riportato sulle guide è inesistente. Nessuna risposta neppure ai due numeri di telefono dell'ostello del Piagnaro, che si trova nell'omonimo castello. Un ragazzo che lavora in una trattoria che fa angolo proprio con Piazza San Francesco mi indirizza verso un bed & breakfast (La Francesca) e lì, finalmente, posso mettere giù lo zaino, in una camera che è un misto fra basso medioevo e Ikea, ma è proprio nel centro di Pontremoli (consigliato a chi vuole visitare la Lunigiana ed avere un punto d'appoggio economico e centralissimo). Francesca mi viene a prendere in macchina alla trattoria e mi porta in una tavernetta che ha il bagno fuori. È tutto pieno di mattoni e di volte in pietra, dove non ci sono i mattoni o le pietre a vista, c'è l'intonaco (rosa), ma la camera, per il prezzo che ha, non è male, e c'è anche compresa la colazione.
Il giorno dopo mi faccio timbrare la credenziale del pellegrino alla parrocchia di San Pietro e spiego ad una perpetua le varie peripezie per trovare un alloggio, ma ormai la notte è passata, ed anche le montagne e il passo della Cisa. Probabilmente si è trattato solo di sfortuna.
Pensa che proprio ieri (sabato 8 Ottobre ’11) , mentre pranzavo, in uno di quei programmi Tv che va a scovare luoghi deliziosi sparsi per l’Italia, parlavano proprio di Pontremoli. E lo facevano con particolare riguardo al fatto che da lì passa la Via Francigena. Naturalmente nel servizio, si mostrava il percorso come se tutto fosse perfettamente a misura di pellegrino con bei luoghi, percorsi segnalati etc. In quel momento ti ho pensato (non sapevo che eri proprio lì) ma non pensavo proprio che il tuo problema fosse quello dell’alloggio!! Sai la TV mostrava il luogo idilliaco. Questo conferma che viviamo nel mondo “TV Sorrisi e Canzoni” .
RispondiEliminaNon mi resta che dire “Buona Notte” allora!
*Nico*