domenica 2 ottobre 2011

L'ostello di Santa Cristina (Pavia)

L'accoglienza a Santa Cristina è degna di nota. Il consiglio comunale ha approvato per tutti i pellegrini uno sconto del 10% in ogni negozio della città. Aderiscono persino i cinesi della trattoria pizzeria La spigolatrice.
Anche qui i pellegrini dormono in una casa parrocchiale che si trova proprio sopra l'oratorio. Don Antonio accoglie i pellegrini e si dà un gran da fare con la messa, i ragazzi del catechismo, quelli della scuola di calcio e poi gli anziani del dopocena che passano dall'oratorio per sedersi a bere un caffé corretto con l'anice.
Ezio gestisce il bar sotto alle stanze in cui dormono i pellegrini. Verso le nove arriva Aldo, un anziano del paese che ha percorso il Camino de Santiago e che spesso con la bicicletta percorre i sentieri della Francigena per controllare le frecce. Con lui si parla un po' di tutto dopo cena: delle indicazioni che certe volte vengono rimosse incidentalmente dai trattori, del fatto che Sigerico, venendo da Pavia, non poteva passare da Corte de' Nobili, perché la palude nella bassa fu bonificata molto dopo il X sec. dai Benedettini, e degli argini del Lambro. Alle sei e mezza Don Antonio è già sveglio, i cartelli portano il pellegrino verso la stazione del treno e da lì a nord della strada provinciale, verso Miradolo Terme.

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