domenica 2 ottobre 2011

La cascina medievale di Orio Litta

Ad Orio Litta Sigerico ha trascorso una notte. Probabilmente lo scenario del suo riposo fu proprio questa enorme cascina fortificata che oggi accoglie le iniziative della Pro Loco del paese e fino a quattro pellegrini per notte in due stanze doppie. La pulizia dell'ostello è molto curata, così come l'estetica della stanza, che ha persino i copriletto e le lenzuola! Sembra di essere in un parador de turismo più che in un albergue de peregrinos. Il libro infatti è pieno di testimonianze di gratitudine e di riconoscenza. Dormire in una torre non è un'esperienza che si vive tutti i giorni (Turmerlebnis), nemmeno avere il sindaco come hospitalero è qualcosa di cui ci si possa dimenticare.
Una cascina medievale, fondata nell'885, con tanto di merli ed archi a tutto sesto, però, non può avere le zanzariere, troppo antiestetiche, e questo sapore di medioevo si paga a caro prezzo: fuori ci sono oltre trenta gradi, la terra fuma, e legioni di insetti volano sibilanti sulla pelle sudata del pellegrino.
Anche questa notte dormirò solo, con il calore terribile non credo che qualcuno riesca temerariamente a percorrere nel pomeriggio gli argini del Lambro sotto il sol leone e senza neppure una pianta che possa offrire un po' di conforto con l'ombra dei propri rami. Il 29 di settembre, però, qui hanno dormito due pellegrini, un italiano e uno spagnolo (che è arrivato completamente ubriaco, dicono), del quale ho potuto riconoscere la firma anche all'ostello di Biliemme di Vercelli. Il 30 hanno dormito qui un basco di San Sebastian e un francese.

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