L'ostello di Vercelli è una casa parrocchiale in fondo a Viale delle Rimembranze, nella parte più a sud della città.
Era un convento che ospitava sicuramente un numero consistente di sacerdoti. Il corridoio è lunghissimo e ci sono stanze che si affacciano a destra e a sinistra. La stanza adibita ad ostello dei pellegrini ha sei letti, più che sufficienti vista la bassa affluenza. C'è anche un mobile grande per appoggiare gli zaini, un tavolo ed un lavandino con uno specchio.
Alla finestra è stata appesa una zanzariera, che qui a Vercelli non è né un lusso né un capriccio in estate. Per chi viaggia nella brutta stagione, invece, esiste anche un termosifone che d'inverno sarà davvero utile per riscaldare le pareti spesse del convento.
La stanza ha una specie di porta scorrevole, forse per dare un po' d'intimità, forse per dividere simbolicamente gli uomini dalle donne.
Farsi timbrare la credenziale e dormire qui costa dieci euro e dà diritto all'uso della cucina e del lavatoio nei bagni comuni. C'è davvero tutto quello di cui un pellegrino potrebbe aver bisogno per passare la notte. Anche la porta da basso si apre automaticamente, permettendo di uscire la mattina molto presto.
Ciao Sandro!
RispondiEliminaL'inizio sembra promettere bene. Speriamo allora che il saggio proverbio "Chi ben comincia è a metà dall'opera" si adatti anche alla Via Francigena.
Buona serata e, soprattutto, BUON CAMMINO!
*Nico*
grande Sandro!
RispondiEliminaNon hai detto nulla in merito al pasto che hai consumato... Se da solo o in compagnia fi chi ti sta ospitando.
Buon viaggio!
Ciao Andrea
come vedi anche se sono giurassica con internet, riesco a seguirti....
RispondiEliminaBuon viaggio!!!
Caro Andrea, al cibo devo dedicare un post speciale. Ad ogni modo a Vercelli la mia triste cena solitaria era a base di un tazzone di latte a cui ho aggiunto dei cereali che previdentemente avevo messo nello zaino prima di partire.
RispondiEliminaQui a Sant'Albino eravamo in 4 e abbiam cenato tutti insieme.