Tra il serio e il faceto si diceva in uno dei post anteriori che non c'è una vera a propria Via Francigena. L'itinerario di Sigerico va preso come linea guida, perché la morfologia del territorio è cambiata profondamente: le strade asfaltate principalmente, ma anche i corsi d'acqua, i campi coltivati interferiscono profondamente nella possibilità di ricreare quello che sarebbe stato l'itinerario migliore da percorrere nel X secolo. Il Mibac (Ministero per i beni e le attività culturali) ha indicato sulla Credenziale del pellegrino un percorso (quello sotto in rosso), ma in ogni tappa si possono scegliere della valide alternative. L'itinerario di Sigerico del Mibac, non sempre è il più breve, e proprio di questo si parlava con Gigi, che custodisce l'ostello dell'Abbazia di Sant'Albino a Mortara. È una discussione sulla quale certamente si deve tornare, perché non ha senso che il Mibac riconosca "il percorso ufficiale".
Questo l'itinerario di oggi: Vercelli-Mortara.
La sottile linea rossa è l'itinerario di Sigerico secondo il Mibac.
Varianti sull'itinerario di oggi:
1) da Palestro a Robbio ho seguito la strada provinciale per evitare la inutile variante a sud.
2) in Mortara, dalla Stazione FS ho continuato sempre dritto per arrivare direttamente all'Abbazia.


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